xx
xx
xx
RISTORAZIONE COLLETTIVA
la sicurezza a tavola

A cura del Dr. Gian Guido Baldini
Specialista in Scienza dell'Alimentazione
xx
xx
xx
 
Pagina iniziale
 


Dalla parte del consumatore.

Rispetto al passato trascorriamo sempre più lunghi periodi di tempo fuori di casa per lavoro o per svago; e, gioco forza, siamo "costretti" ad alimentarci con maggiore frequenza presso ristoranti, caffè, pizzerie, trattorie, etc. Diventa, così, fondamentale per il consumatore saper riconoscere i locali che offrano garanzie adeguate di igiene per evitare che il piacere di mangiare fuori e lo stare insieme diventi una potenziale pericolo per la nostra salute. Il rischio di tossinfezioni causati da alimenti contaminati da batteri sono numerosi e sempre in agguato.


Regola prima: osservare l'igiene del locale e del personale!

Entrando, e senza aver ancora consumato alcunchè, ci possiamo già fare un'idea di come i gestori del locale tengano nella giusta considerazione i principi dell' igiene.

Controlliamo che i locali, banconi, tovaglie e stoviglie siano puliti e curati.

Osservando la pulizia degli arredi più difficili da raggiungere (come tende od oggetti tenuti su scaffali) si può "immaginare" con quale frequenza, ma specialmente l'accuratezza delle operazioni di pulitura.

Osservate la pulizia del personale servente e degli addetti alla cucina, soprattutto per quanto concerne l'abbigliamento e le condizioni di pulizia delle mani e delle unghie.

Gli odori di cucina entrando nel locale, soprattutto se sgradevoli, sono indizio di una cattiva aspirazione dei vapori prodotti durante la cottura. L'umidità rappresenta un fattore di rischio non trascurabile, poiché favorisce la riproduzione dei batteri e di conseguenza aumenta il rischio di contaminazione del cibo. Se l'odore è quello tipico della frittura, è, inoltre, verosimile che l'olio non sia sostituito con la dovuta frequenza.

Il soggiornare nei locali di cani o gatti e/o la presenza di insetti potenzialmente fonte di contaminazioni mal si adattano ad una corretta igiene dei locali.

Anche dalla pulizia e manutenzione dei servizi igienici si può indirettamente capire la "tendenza all'igiene" del gestore del locale.

Regola seconda: osservate il cibo

Gli alimenti da consumare freddi, ad esempio salse a base di uova, devono essere mantenuti in appositi comparti protetti e refrigerati, non devono presentare un aspetto o un "odore" strano. I cibi mantenuti a temperatura ambiente, infatti, sono nelle condizioni ideali per far riprodurre i batteri e le muffe.

Viceversa i cibi da consumare caldi vanno tenuti dentro appositi contenitori riscaldati a tempratura costante (compresa tra i 60 ed i 65°) e non all'aria aperta.

Altri alimenti a rischio sono gli hamburger, poiché facilmente la carne è contaminabile dalle salmonelle, meglio verificare che la carne venga servita ben cotta anche all'interno.

Quando vi vengono proposti cibi freschi, diffidate se vi servono subito i piatti dopo l'ordinazione: i cibi freschi  richiedono un certo tempo per essere cucinati.

Se, così non fosse è meglio non rischiare di consumarli.

 
| HOME TOP |
Alimenti | Principi nutritivi | Diete | Linee guida | Peso corporeo | Anatomia | Fisiologia | Normativa | Sicurezza | Links | Vocabolario 
Se volete collaborare, avete suggerimenti o se avete quesiti di interesse generale
 
inviate una E-mail a sanalimentazione@yahoo.it