Studio medico di medicina generale


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Malattia INPS

Certificazioni

Certificati INPS di malattia on line (trasmissione telematica)
Responsabilità del medico in tema di certificazione di malattia INPS

Circolare n.2/2010/DPF/DDI il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione: il periodo di collaudo si è concluso il 15 settembre u.s. ed è stata avviata la fase di monitoraggio del sistema, la cui durata viene stimata in circa quattro mesi, fino al 31 gennaio 2011. In tale periodo sarà possibile ancora l'emissione del certificato in forma cartacea. Dopo tale periodo le Amministrazioni che, in qualità di datori di lavoro, ricevono attestati di malattia in forma cartacea segnalano l’anomalia, entro 48 ore dal ricevimento degli stessi, alla ASL di riferimento del medico.
Il nuovo regime di trasmissione telematica dei certificati riguarda i medici dipendenti del SSN (ospedalieri, di pronto soccorso, emergenza), i medici convenzionati con il SSN (MMG, specialisti e pediatri di famiglia) nonché i medici liberi professionisti, anche se per questi ultimi è ancora in corso il processo di distribuzione delle credenziali di accesso al sistema telematico.

Comunicato SNAMI Milano del 24 febbraio 2011 (estratto)
5) “per quanto riguarda la trasmissione telematica della certificazione di malattia dalle strutture di pronto soccorso, le strutture ospedaliere individuano le soluzioni tecniche e organizzative più idonee a garantirne l'applicabilità, sulla base delle indicazioni regionali,” … “in modo che il certificato di malattia possa essere predisposto e inviato da parte del medico contestualmente alla compilazione del verbale di pronto soccorso”.
6) “per quanto riguarda i
documenti elaborati dagli ospedali al momento del ricovero e della dimissione, eventualmente con prognosi post ricovero, le problematiche sono state discusse nell'ambito del menzionato tavolo congiunto Amministrazioni centrali - Regioni, con la valutazione di iniziative tecniche ed organizzative necessarie per la loro gestione nell'ambito del sistema di trasmissione telematica che saranno implementate nei prossimi mesi con la collaborazione dei soggetti istituzionali interessati. Pertanto, sino all'attuazione delle idonee soluzioni, tali documenti continuano ad essere rilasciati al lavoratore in forma cartacea, ai fini della fruizione delle agevolazioni previste dalla normativa”.

L’ambito di applicazione della disciplina non riguarda i magistrati, gli avvocati dello Stato, i professori universitari, il personale appartenente alle forze armate, alle forze di polizia, al corpo nazionale dei vigili del fuoco, il personale delle carriere diplomatica e prefettizia, per i quali rimane vigente la modalità cartacea di certificazione.

Nelle casi in cui il
datore di lavoro ha necessità di conoscere la diagnosi (es. nelle ipotesi di esenzione dalla decurtazione della retribuzione e dal regime della reperibilità ai fini della visita fiscale), il medico certificante elaborerà il certificato, inserendo tutti i dati e informazioni necessari, utilizzando, se del caso, la finestra delle note che è un campo libero, e lo trasmetterà in forma telematica; in queste particolari ipotesi il medico dovrà anche stampare e consegnare al lavoratore copia del certificato cartaceo, che il lavoratore dovrà far pervenire tempestivamente all’Amministrazione, secondo le tradizionali modalità. L’assenza dal servizio del dipendente verrà giustificata mediante la trasmissione del documento informatico, mentre il regime giuridico dell’assenza sarà condizionato dalla ricezione della copia del documento da parte dell’amministrazione.

Il sistema offre l’utilizzo, da parte del MMG, di un canale telefonico; è attivo il numero verde 800.013.577, raggiungibile da telefono fisso o mobile, che consente di superare eventuali difficoltà temporanee dovute, ad esempio, alla mancanza di un PC o di una connessione a internet. Sul sito http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-de-ministro/certificati-di-malattia-online-faq.aspx sono disponibili alcune FAQ sul tema dei certificati di malattia on line.

Responsabilità del medico in tema di certificazione di malattia INPS

Il decreto legislativo n. 150 del 27.10.2009 ha introdotto misure per contrastare l’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni, disciplinando anche la responsabilità del medico in caso di illecito, commesso in occasione del rilascio di certificati di malattia per i pubblici dipendenti.
In particolare
“il medico è penalmente responsabile se concorre al reato del dipendente pubblico, di giustificare l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia”.

Gli illeciti penalmente perseguibili e sanzionabili dal punto di vista disciplinare si verificano quando “il medico, in relazione all’assenza dal servizio, rilascia certificazioni che attestano dati clinici non direttamente constatati né oggettivamente documentati”. I soggetti sanzionabili sono i medici dipendenti pubblici, o medici convenzionati con il SSN, o liberi professionisti.
Le sanzioni previste consistono nella radiazione dall’albo, nel licenziamento per giusta causa, o nella decadenza della convenzione.
Con Circolare n. 5/2010 in tema di assenze dal servizio dei pubblici dipendenti e responsabilità e sanzioni per i medici (introdotto dal d.lgs n. 150 /2009), il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha precisato che “l’applicazione della disposizione deve tener conto delle regole proprie della pratica medica, che consentono di formulare diagnosi e prognosi anche per presunzione sulla base di dati riscontrati o semplicemente acquisiti durante la visita… l’applicabilità delle sanzioni ricorrerà quando il medico rilascia certificati attestanti dati clinici non desunti da visita in coerenza con la buona pratica medica”. In sostanza, questa norma ribadisce,anche in relazione alla responsabilità del medico e all’applicabilità delle sanzioni indicate, la necessità della visita medica quale presupposto per il rilascio del certificato di malattia. Per gli aspetti penali, rimane comunque ferma la disciplina generale di cui agli artt. 476 ss. del codice penale sulla falsità in atti.


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